La parola a chi, come te, sostiene i bambini del Mondo.

Grazie per tutto ciò che fate! La testimonianza che vi diamo è quella semplice ma sincera di chi, anche a nome del Gruppo Missionario di San Girolamo dell’omonima parrocchia di Padova, si affida alla vostra Fondazione per cercare di dare una vita migliore (cibo, alloggio, scuola, ecc.) a tanti bambini che nel Mondo altrimenti andrebbero in chissà quale maniera, ma la  possiamo immaginare. Sono e siamo convinti che il Sostegno a Distanza è un mezzo per poter aiutare a vivere in modo più umano e dignitoso persone che altrimenti sarebbero costrette anche ad emigrare in quali condizioni… andando in luoghi sconosciuti e facili preda di approfittatori, lontani dalla propria cultura, origini, famiglia e molto molto altro. Siete benemeriti per tutto ciò che fate ed incoraggio molti altri a seguire questa strada del Sostegno a Distanza. Chi fa il Sostegno a Distanza si sente bene e fa stare meglio chi sostiene. I documenti che ci inviate, provenienti dai vari paesi attraverso foto e lettere, sono sempre ben graditi e testimoniano il lavoro vostro e dei Missionari che sono sul posto a donare la vita per i “fratelli dimenticati”. Ancora un grande grazie e proseguite con gioia, impegno e grande carità la vostra missione. Un grande abbraccio a tutti.
Giuseppe e Daniela con il Gruppo Missionario San Girolamo di Padova

È dal 2004 che aderisco al progetto del Sostegno a Distanza con la Fondazione Fratelli Dimenticati.
Ho avuto modo, nel novembre dello stesso anno, di partecipare ad un viaggio organizzato dalla Fondazione in India. Il viaggio è stato emozionante ed ha permesso al gruppo di vedere concretamente cosa viene fatto. Al ritorno ho deciso di aderire con una seconda “adozione a distanza” ed ho convinto mia madre ad attivarne una nuova. Oggi cerco di coinvolgere i miei nipoti nel progetto chiedendo loro di inviare ai bambini disegni e letterine.
Trovo incredibile che bastino 19 euro mensili!
Valentino

Sono circa vent’anni che aderisco al Sostegno a Distanza e sino ad ora ho aiutato quattro bambini. Contribuire a donare a un bimbo un futuro dignitoso e migliore è sempre stato uno dei miei desideri: tanta è la gioia quando ricevo notizie e la loro letterina, in modo particolare a Natale. E, anche nei momenti di difficoltà, gli occhi di quei bimbi mi rassicuravano e mi dicevano che tutto sarebbe andato bene. Ho dovuto rinunciare a qualcosa, ma la ricompensa è stata grande.
Ringrazio questi bimbi e Fratelli Dimenticati per avermi permesso di fare questa scelta.
Annamaria

Da diversi anni sosteniamo a distanza i bambini dell’India.
Con un po’ di aiuto si riesce ad aiutare dei bambini per il loro avvenire, a migliorare la loro vita, il loro futuro affinché possano poi costruire una famiglia che viva in modo più dignitoso e sereno di quella dalla quale provengono.
E’ difficile dire da quale impulso e da quale e quanti motivi derivi la volontà di chi dona qualcosa per chi è povero e disagiato, forse per sentirsi più sereni per aver dato un minimo contributo ai meno fortunati di noi, pensando quanto sarebbe terribile se i nostri figli si trovassero nelle condizioni dei loro coetanei poveri. Forse ancora perché chi invece figli non ne ha, vuole sentirsi un po’ genitori di tutti quei bambini che nel mondo hanno bisogno del nostro aiuto. Ma la cosa davvero importante, secondo noi, è concretizzare il desiderio di aiutare il prossimo, specialmente i più piccoli che rappresentano l’avvenire dell’umanità e sui quali possiamo contare per costruire una Società migliore dell’attuale, cercando di trasmettere un po’ della nostra fortuna a chi ne ha avuta molta meno.
Livio, Elena e Valentina

Nel Natale 1992 in famiglia abbiamo deciso di non scambiarci regali ma di fare delle adozioni a distanza. Mio fratelli e mia cognata si sono impegnati per il Sostegno a Distanza di una bambina che, da quel momento è diventata “la sorellina” per mia nipote. Io e mia mamma (papà guidava i nostri passi già dal Cielo) abbiamo deciso per il sostegno di tre bambini. Dopo la morte della mamma ho continuato questi sostegni. Gioisco nell’apprendere i loro progressi a scuola, nell’aprire le letterine di auguri, che puntualmente mi arrivano per le feste, scritte nella loro lingua e sempre accompagnate dai loro disegni… Quando i bambini a me affidati hanno raggiunto la maggiore età ho continuato il sostegno per altri bambini. E’ bello pensare che basta poco per assicurare a qualche bimbo o bimba un futuro migliore e dignitoso e sono convinta che è più quello che si riceve di quello che si riesce a dare. E per questo ringrazio il Signore!
Giusy L.


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