Storie di Covid-19

Dalle Missioni dell’India

Cari amici, mi spiace non avervi scritto prima ma l’intero edificio di Bosco Reach Out è in quarantena perché 8 membri dello staff residenziale, un confratello e il coadiutore sono risultati positivi e così abbiamo dovuto chiudere gli uffici finché la situazione non si risolve e i collaboratori guariscono. Solo io e un altro membro dello staff siamo negativi per cui siamo solo noi due ad occuparci di organizzare le visite dei medici, l’acquisto dei medicinali, l’arrivo del cibo dall’esterno e degli altri beni di prima necessità.
Tranne per i medici e per chi ci porta i pasti e la spesa nessuno può entrare o uscire.
Onestamente sono un po’ preoccupato per la situazione qui a Bosco Reach Out in questi giorni. Ieri il medico è venuto, ha prescritto qualche pastiglia e se n’è andato. Spero che le cose migliorino al più presto.
Io sto cercando di gestire il tutto dalla mia camera, dalla quale non esco per evitare qualsiasi possibilità di contagio.
Non capisco come sia successo, così all’improvviso. Preghiamo perché quest’incubo finisca quanto prima.
La signora Cathrine, l’incaricata del Sostegno a Distanza, è a casa ed è lei che attualmente ci prepara e fa arrivare i pasti qui alla sede.
Padre Jayaprakash, direttore esecutivo Bosco Reach Out, Guwahati

Cari amici di Fratelli Dimenticati,
i più affettuosi saluti e i migliori auguri dalle suore, i bambini e i genitori del Bellefonte Community College. Vi ricordiamo tutti nelle nostre preghiere, in special modo durante questa seconda ondata della pandemia da Corona Virus.
Da novembre 2020 ad aprile 2021 gli studenti hanno fatto regolare lezione a scuola ma il 20 aprile il nuovo lockdown ha fatto richiudere i battenti a tutte le aule. Ad oggi non sappiamo quando i nostri studenti potranno riprendere normalmente. Gli insegnanti stanno facendo lezione online ma questo non è un sistema efficace per i poveri che non si possono permettere l’acquisto di computer o di smartphone adatti, troppo costosi per la nostra gente. Preghiamo Dio affinché la situazione si risolva e la nostra povera gente possa tornare alla normalità.
Quest’anno gli esami finali si sono tenuti tra febbraio e marzo 2021, i nostri alunni hanno fatto del loro meglio e sono stati tutti promossi, speriamo che nonostante le difficoltà anche per l’anno 2021-22 si impegnino e continuino a puntare in alto per assicurarsi un buon futuro. Non è facile motivare i nostri poveri allo studio perché i genitori non sono in grado di seguirli, devono andare al lavoro e guadagnare da vivere per tutta la famiglia.
Il nuovo anno scolastico era iniziato con grande entusiasmo e, con gli insegnanti, avevamo presentato agli studenti l’intero programma nella speranza che tutto andasse per il meglio. Purtroppo così non è stato. Ringraziamo Dio per la sua protezione su tutti gli studenti che sono riusciti a sostenere l’esame finale di classe 12^ e ci auguriamo che tutti l’abbiano superato a pieni voti.
Con non poco conforto vi informiamo che al momento tutti gli studenti e le loro famiglie stanno bene. Preghiamo Dio perché continui a vegliare su di noi e a proteggerci. Preghiamo affinché la stessa grazia sia concessa ad ognuno di voi e Lui continui a benedirvi con la Sua Divina Assistenza cosicché possiate perseverare nella vostra missione di sostegno ai poveri e ai bisognosi. Grazie per ciò che siete e per ciò che continuate a fare per noi.
Siete sempre nelle nostre preghiere. Dio vi benedica. Khublei!
Sinceramente vostra,
Suor Mary Concepta Wahlang

Spero siate al sicuro da tutte le calamità naturali e dal mortale virus Covid19. Qui, per grazia di Dio, stiamo tutti bene.
Come sapete gli effetti del Coronavirus hanno colpito violentemente l’India, e sono fuori controllo del Governo Centrale a causa della densità della popolazione del nostro paese. Solo pochi hanno ricevuto il vaccino contro il Covid19, quindi la seconda ondata è stata davvero brutale. Alcune delle nostre sorelle sono state contagiate dal Coronavirus. Molti sacerdoti e molte suore sono morti per lo stesso motivo. Nel nostro centro per i malati di tubercolosi anche l’addetta alle pulizie è stata contagiata. Ad oggi è a riposo.
Nell’ultima settimana c’è stato il ciclone Tauktae: alcune case sono distrutte, e anche il nostro muro di confine è crollato e il nostro recinto delle mucche è stato danneggiato.  Le persone povere in India stanno davvero soffrendo senza cibo, medicine e un riparo. La situazione in India ad oggi è davvero pessima.
Il nostro dispensario a Monigram è stato chiuso il 19 Aprile a causa della diffusione del Covid19, oltre al fatto che non avevamo un medico. Da gennaio a quel giorno abbiamo curato 2.410 pazienti ambulatoriali nella clinica. Nei nostri villaggi quasi tutti sono stati contagiati dal Coronavirus. Anche tutti i nostri pazienti tubercolotici sono stati mandati a casa con farmaci e cibo dal 25 Aprile. Avevamo infatti 10 pazienti ricoverati. A quella data nel nostro sanatorio c’erano ancora 7 pazienti, mentre 3 erano già tornati a casa. Li ho chiamati per portare loro del cibo, ma non è stato possibile raggiungerli viste le severe restrizioni, che sono terminate il 30 Maggio. Quindi li ho avvisati di venire qui a partire dal 31 Maggio. Finora stanno tutti bene, tutti volevano venire qui per stare con noi ma non era sicuro stare assieme, così ho detto loro di venire solamente a recuperare il cibo e le medicine fino a quando il Coronavirus non si attenuerà o riceveranno le vaccinazioni.
Grazie di cuore per tutto quello che fate per i poveri e i bisognosi pazienti tubercolotici. Siamo grati ad ognuno di voi per la vostra generosità. Continuiamo a pregare per tutti voi e per la rimozione del Coronavirus da tutto il mondo, così da poter tornare alle nostre viste normali. Vi auguro un futuro migliore di questo.
Con amore e preghiere,
Suor Sneha CTC

Cari amici, grazie per la vostra preoccupazione verso la nostra gente.
Mi spiace informarvi che stiamo attraversando un momento davvero brutto. Sono veramente tantissime le persone colpite da Covid-19 nell’area di Fulwadi. Stiamo attraversando un periodo di grande dolore per la perdita di tanti amici e conoscenti, vediamo la nostra gente cadere malata ed è una sensazione di forte impotenza. Molte persone hanno già perso la vita nei nostri villaggi e molti altri sono malati.
Con dolore e cuore appesantito devo comunicarvi che abbiamo perso tre membri del nostro staff. Nandlal, il nostro principale catechista, e Leenaben, la responsabile del convitto, sono deceduti un paio di settimane fa. Entrambi erano affetti da Covid-19 e si stavano curando a casa perché è stato impossibile farli ricoverare in ospedale, quando abbiamo provato erano tutti al completo e senza un posto disponibile. Questa è la difficoltà più grande che stiamo vivendo al momento, gli ospedali sono stracolmi e molti pazienti non trovano ricoveri disponibili. Devlyabhai, l’autista della nostra missione, invece è morto pochi giorni fa. Eravamo riusciti a farlo ricoverare ad un ospedale di Vapi perché la sua saturazione era crollata. Ha passato due giorni in ospedale ma poi ha perso la sua battaglia contro il virus. È un dolore grande per tutti noi qui a Fulwadi perché abbiamo perso non solo tre validissimi collaboratori ma anche tre amici. Sentiremo fortemente la loro mancanza qui in istituto.
I due figli di Leenaben ora sono orfani, infatti Rajirambhai, marito di Leenaben e anche lui al tempo incaricato dei ragazzi nel convitto, è morto due anni fa a causa di un arresto cardiaco.
Grazie a Dio nonostante stiamo attraversando sofferenze inimmaginabili e grandi difficoltà tutti i ragazzi del nostro ostello sono sani nelle loro case. Siamo in regolare contatto telefonico con i loro genitori. Ricordiamo costantemente ai nostri studenti e alla gente di restare a casa al sicuro e di evitare qualsiasi assembramento o attività di gruppo. A causa della drammatica situazione la nostra gente non può uscire a lavorare e qui, dove la maggior parte lavora a giornata, è una enorme difficoltà perché i genitori non hanno la possibilità di guadagnare anche quel poco che gli serviva per far sopravvivere la famiglia. In questa situazione disperata non possiamo che esservi estremamente grati perché è solo grazie agli aiuti che ci arrivano da Fratelli Dimenticati che possiamo distribuire dispense alimentari alle famiglie di tutti i bambini del nostro ostello. Abbiamo distribuito cibo il 28 aprile e il 3 maggio seguendo rigidamente i protocolli anti-contagio ed è stato un grande aiuto per la nostra gente. Abbiamo consegnato riso, lenticchie, legumi secchi, olio, farina di grano, riso battuto e spezie ad ogni famiglia. Vi sono davvero riconoscenti per l’aiuto tempestivo che gli avete fatto arrivare e io spero che riusciremo ad aiutarli ancora prima della fine del mese.
Ci preoccupa che alcune persone siano restie ad andare all’ospedale quando si ammalano per la paura di non tornare vive. Mostrano anche parecchia riluttanza verso il vaccino. Assieme ai leader dei villaggi stiamo lavorando per preparare la gente a ricevere assistenza sanitaria in maniera tempestiva e a vaccinarsi.
Per l’anno scolastico 2021-22 alla nostra 1^ elementare abbiamo ammesso 18 bambini e 15 bambine dei villaggi della nostra parrocchia. Padre Noel, il preside della nostra scuola, ha aperto le iscrizioni online per i ragazzi di classe 9^.
Ancora una volta ringrazio di cuore tutti voi amici e sostenitori di Fratelli Dimenticati per il vostro costante sostegno e la vostra generosa assistenza. Significa davvero molto per noi. Grazie davvero tanto.
Con affetto,
Padre Reji Madathikunnel

Cari amici di Fratelli Dimenticati,
affettuosi saluti da tutte noi suore di Ashadeep. Vi ricordiamo tutti con grande affetto e la dolorosa situazione che il mondo sta attraversando ci fa riflettere su ciò che accadrà in futuro. Vi siamo davvero grate per la gentilezza e la generosità nel pensare a noi anche in tempi tanto difficili per tutti. Possiamo solo dipendere dalla Misericordia e Bontà di Dio e preghiamo in modo speciale per ognuno di voi.
È molto difficile uscire di casa e non si sa nemmeno più come proteggersi da questa mortale pandemia. In India, specialmente in Gujarat, la diffusione dei contagi è estremamente rapida. Durante la prima ondata la gente dei nostri villaggi non è stata colpita dal virus e non abbiamo avuto notizie di contagi Covid in questa zona. Ma oggi la situazione è totalmente differente e moltissime persone sono state contagiate e molte sono morte. Nandlal, il nostro capo catechista, Leenaben che si occupava dei bambini più piccoli nell’ostello dei gesuiti e Devlebhai l’autista della parrocchia hanno perso la loro vita in queste due settimane a causa del Covid-19. Alle tante perdite e al grande dolore si aggiunge il fatto che i morti per Covid perdono il rispetto come esseri umani. Ai famigliari non è permesso accudire i malati e l’ultimo saluto viene svolto in fretta e senza poter partecipare ai riti.
La gente è paralizzata da questa pandemia e non esce di casa terrorizzata dal virus. La situazione è precipitata quando le persone sono tornate al lavoro in città (sono per lo più manovalanza a giornata) dopo la festa di Holi e poi sono tornate per la stagione dei matrimoni nei vari villaggi. Durante i matrimoni la gente del villaggio e anche da fuori villaggio si riunisce per festeggiare tutt’assieme. Queste celebrazioni sono state uno dei veicoli più importanti di contagio di questa seconda ondata. Molti giovani stanno morendo, gli ospedali sono sovraffollati e non ci sono letti disponibili. Manca l’ossigeno, mancano i medicinali. Una donna del nostro villaggio aggravatasi per il crollo della saturazione è stata portata in molti ospedali e nessuno aveva posto per ricoverarla. Alla fine è dovuta tornare a casa ed è ancora viva per miracolo.
Come da direttive del Governo, dal 16 gennaio abbiamo riaperto l’ostello per le ragazze di 10^ e 12^, poi dall’8 febbraio anche per le alunne di 9^ e 11^. A metà aprile però sia il convitto che la scuola hanno dovuto chiudere nuovamente i battenti. Ora le bambine sono tutte a casa e ci teniamo in contatto telefonico con le loro famiglie per sapere come stanno e com’è la loro situazione. Per le ragazze di 10^ e 12^ c’è la didattica a distanza ma non abbiamo ancora notizie riguardo ai loro esami finali.
A febbraio abbiamo iniziato classi di sostegno per le bambine dalla 2^ all’8^ direttamente nei villaggi. Quando andiamo portiamo loro provviste, sapone e olio. Al momento la diffusione del virus è avanzata troppo e siamo tutti in lockdown e per questo ne noi possiamo andare ne loro possono venire da noi.
Due delle nostre suore qui alla missione sono state contagiate dal virus ma ora grazie a Dio stanno recuperando un po’ le forze. Dipendiamo dall’intervento di Dio per il futuro e per l’istruzione delle nostre bambine e noi speriamo di poter tornare presto a visitare i villaggi e ad occuparci dei nostri poveri. Non sappiamo quando si potrà cominciare con il nuovo anno scolastico, per cui al momento non abbiamo ancora iniziato le iscrizioni all’ostello delle nuove bambine di 1^ elementare, speriamo che la situazione si sistemi presto.
Ancora una volta, cari amici, vi esprimiamo la nostra gratitudine per tutto quello che siete per noi. Dio vi benedica e ricompensi. I nostri affettuosi saluti e le nostre preghiere a tutti i sostenitori e a tutto lo staff di Fratelli Dimenticati.
Sinceramente vostra,
Suor Usha Patel

 

Cari amici, saluti da Rongkhon!
A causa della situazione pandemica le lezioni scolastiche sono state sospese. Abbiamo provato ad attivare la didattica digitale ma non è stata un vero successo. Molti studenti a casa non hanno internet ne uno smartphone in famiglia da poter utilizzare. Quelli che a casa hanno un famigliare che possiede uno smartphone devono condividerlo con altri sorelle e fratelli in età scolare. I genitori dei nostri ragazzi non si possono certo permettere acquisti di questo genere.
Nel mese di febbraio il governo ha concesso la riapertura della scuola in presenza per terminare il programma del 2020 e fare gli esami di fine anno esclusi quelli di 10^ e 12^. Dopo una breve pausa, il 15 marzo, abbiamo iniziato il nuovo anno scolastico. Ci sono stati alcuni nuovi iscritti all’ostello. Dal 16 aprile sono iniziati gli esami finali di classe 10^ e 12^ ma durante gli esami, il governo ha imposto la chiusura di tutti gli istituti scolastici così dal 1° maggio le lezioni sono state sospese e sono continuati solo gli esami.
Attualmente tutti i nostri ragazzi sono a casa con i propri genitori, li contattiamo regolarmente per avere aggiornamenti sullo stato di salute delle famiglie. In città ci sono alcuni casi positivi ma tutti i nostri ragazzi stanno bene. Abbiamo sempre continuato a ricordare loro l’importanza di seguire le indicazioni e i protocolli anti-contagio e di restare a casa. Cerchiamo di aiutarli consegnando alla famiglie cibo e beni di prima necessità anche se gli spostamenti sono vietati e il governo e le autorità questa volta stanno facendo rispettare le indicazioni molto rigidamente.
Grazie per il Vostro costante aiuto. Sinceramente vostro,
Padre Amit Chama Lakra

Cari amici, è con grande piacere che mi accingo a scrivervi queste righe dalla missione di Mawkyrdep, nello Stato del Meghalaya in India. Grazie alla divina protezione di Dio sto bene e così è per tutto lo staff e gli studenti della nostra scuola. Mi auguro di cuore che sia lo stesso per ognuno di voi.
Con la prima ondata di pandemia le normali attività scolastiche sono state decisamente disturbate. Gli studenti un po’ alla volta hanno cominciato a non venire a scuola per paura del Covid-19, la mancanza di risorse e l’assenza di mezzi di trasporto nei villaggi più arretrati ha fatto il resto. Questa seconda ondata è molto più intensa. Genitori e studenti sono molto allarmati e stanno facendo del loro meglio per prendere tutte le precauzioni possibili.
Con il nuovo anno scolastico il numero di studenti è diminuito a causa della diffusione del virus. Al momento la situazione sta peggiorando, aumentano rapidamente il numero di casi così come il numero di morti. Proprio oggi una nostra studente è risultata positiva, pregate con noi affinché possa guarire e tornare presto in piena salute.
L’unica protezione è la responsabilità individuale nel seguire i protocolli anti-contagio emanati dal governo e cercare di vivere serenamente nelle mani di Dio.
Da inizio maggio, con l’annuncio del nuovo lockdown ufficialmente iniziano le lezioni digitali ma per i nostri studenti questa non è un’opzione possibile, la maggior parte dei nostri ragazzi non ha né gli strumenti né accesso a internet. Cercheremo di fare il possibile per accompagnarli a distanza e allo stesso tempo pregheremo affinché la situazione migliori e la scuola possa riaprire in presenza.
A nome di tutto lo staff ma soprattutto di tutti gli studenti e delle loro famiglie vi ringrazio per il vostro supporto e il vostro generoso aiuto rivolto alla loro istruzione. Il buon Dio vi benedica in abbondanza e vi tenga sempre sotto la sua amorevole protezione. Dal canto mio vi assicuro le mie umili preghiere. Sinceramente vostra,
Suor Evalyn Dhar

Cari amici, saluti da Doomni, India, a tutti voi benefattori dal cuore d’oro che sostenete i nostri bambini attraverso il grande impegno di Fratelli Dimenticati nonostante le avversità di tutto il mondo dovute all’attuale pandemia.
Abbiamo vissuto la situazione di molte altre nazioni. La situazione è migliorata per qualche mese da dicembre all’alba di aprile poi c’è stata la ricaduta.
Con la ripresa della vita nella sua normalità abbiamo annunciato l’inizio del nuovo anno scolastico per il 19 aprile 2021. La scuola della missione e le altre tre scuole nei villaggi gestite da noi salesiani contavano circa 1.100 iscritti. Il convitto maschile, Don Bosco Boys’ Hostel, ha accolto 40 ragazzi mentre quello femminile, il St. Mary’s Hostel gestito dalle Ferrandine, ha registrato 16 iscritte.
Purtroppo il Covid ha colpito ancora, la gente ha ripreso a vivere una vita di paura e la nazione è stata chiamata nuovamente a chiudere le proprie attività. Le lezioni dei bambini dalla 1^ all’8^ sono state interrotte in attesa di iniziare con la didattica a distanza al più presto mentre gli studenti di 9^ e 10^ proseguono le lezioni in presenza seguendo rigidi protocolli anti-contagio.
È stato un anno davvero difficile per la nostra gente. Ai già noti gravi problemi sociali ed economici causati dal Corona virus la normalità della vita qui da noi è stata tormentata anche da fortissime tempeste e dal recente terremoto. Le tempeste e il sisma hanno danneggiato molte delle case della nostra gente aggiungendo dolore, insicurezza e frustrazione ad una situazione già difficile.
A causa del lockdown dichiarato dal Governo, e noi per ora siamo ancora in zona verde, molti dei nostri ragazzi del convitto sono tornati a casa per tornare qui appena il blocco sarà revocato, speriamo avvenga presto. Fortunatamente stanno bene, sono tutti in salute e nessuno è stato contagiato.
Vi siamo davvero grati cari sostenitori per le continue dimostrazioni di affetto e per la vostra apprensione per la nostra missione e per i nostri ragazzi. Ci sentiamo debitori per il vostro continuo sostegno nonostante le difficoltà che sappiamo anche molti di voi stanno affrontando. Voglio anche ringraziare in particolar modo lo staff di Fratelli Dimenticati che, nonostante le tante complicazioni e gli ostacoli, spende assiduamente tempo ed energie per aiutare gli studenti dei nostri convitti e delle nostre scuole.
Vi saremo sempre grati.
Padre Bhaskar Raj Chinthamalla SDB

Cari amici, innanzitutto giungano i miei più affettuosi saluti a voi e alle vostre famiglie. Grazie per la vostra preoccupazione per la nostra missione e per il benessere dei nostri bambini!
Il 7 aprile abbiamo inaugurato il nuovo anno scolastico con oltre 1.500 studenti riuniti nel campus. La scuola è stata fondata dai Salesiani di Don Bosco ed è gestita in collaborazione con noi Figlie di Maria Ausiliatrice. Purtroppo con il repentino aumento di casi di Covid-19 nel nostro Stato, il Governo del Meghalaya ha annunciato la chiusura di tutte le scuole a partire dal 20 aprile fino a nuovo ordine.
Il governo ha anche imposto varie restrizioni per controllare la diffusione del virus. Tutti gli spostamenti tra distretti sono stati vietati salvo speciali casi d’emergenza. Queste restrizioni sono arrivate nel momento in cui i contagi nello Stato sono aumentati di oltre sei volte rispetto alla prima ondata.
Rambrai, la nostra missione, si trova in una zona molto interna del distretto West Khasi Hills e ad oggi, grazie a Dio, non sono ancora stati riportati casi positivi di Covid-19. I bambini stanno tutti bene e in salute. Quest’anno abbiamo 43 bambini iscritti nel convitto. Sono tornati il 6 aprile ma dal 20 aprile, come da protocollo del governo i più piccoli sono dovuti tornare a casa dalle rispettive famiglie. Il resto ha preferito restare nel convitto così da avere più facile accesso alle lezioni a distanza e per avere il supporto di noi suore nello studio. L’amministrazione della scuola sta cercando ogni soluzione possibile per mantenere i bambini motivati all’istruzione ed evitare che perdano interesse e abbandonino gli studi.
Cari amici abbiamo un grosso debito con tutti voi di Fratelli Dimenticati per i vostri instancabili sforzi e la vostra disponibilità a mettere da parte i vostri stessi bisogni pur di aiutare i bambini del nostro ostello. Non c’è grazie sufficientemente riconoscente per la grandezza del bene che state facendo.
Dio ricompensi la bontà dei vostri cuori con le sue benevole benedizioni. Grazie, davvero!
Suor Agatha Shadap, fma

Cari amici, affettuosi saluti da tutti noi qui a Mawkyndeng. Vi ricordiamo tutti nelle nostre preghiere in particolar modo in questi tempi difficili. Siamo certe che Dio Padre amorevole ci stia accompagnando da vicino e che sia per questo che i bambini affidati alle nostre cure siano tutti salvi e in salute.
All’inizio del nuovo anno, proprio nella prima settimana di gennaio, abbiamo ripreso le lezioni per gli studenti delle ultime classi e per la fine dello stesso mese tutti i bambini sono tornati a scuola in presenza per cercare di recuperare quello che è stato perso l’anno passato.
I bambini sono tornati carichi di entusiasmo nonostante fossero visibilmente sciupati e provati. La maggior parte di loro ha sofferto sia fisicamente che mentalmente. Vivono in villaggi lontani dalle città e dalle istituzioni dove per lo più non c’è accesso ad internet per poter fare didattica online. Per questo, perdere un anno di scuola in presenza, con lezioni solo consegnate e corrette a distanza, senza interagire direttamente con insegnanti e compagni significa molto per loro.
Un aspetto infelice è l’aumento dell’abbandono scolastico che abbiamo riscontrato. I ragazzi e le ragazze più grandi hanno perso la voglia di venire a scuola perché durante quasi un anno di frequenza a distanza hanno cominciato a fare qualche lavoretto e a guadagnare qualcosina e questo li illude. I genitori si stanno trovando in grosse difficoltà a convincerli a riprendere. Anche noi abbiamo provato di tutto, ricordando loro le belle occasioni ed esperienze vissute a scuola e ricordando l’importanza di un’istruzione completa per avere un futuro dignitoso e luminoso.
Seguendo rigidamente i protocolli previsti dal Governo, prima di Pasqua si sono tenuti gli esami finali e dopo le vacanze abbiamo ripreso la scuola normalmente.
Mawkyndeng si trova in una zona rurale, al momento la situazione per la seconda ondata di Covid-19 nel Paese è molto tesa, ma dal momento che da noi non ci sono ancora stati casi positivi le lezioni proseguono regolarmente e con particolari precauzioni. Lasciamo piena libertà ad ogni famiglia di mandare o meno i figli a scuola in presenza. Ad oggi la maggior parte di loro sta frequentando e l’irregolarità nella presenza viene accettata.
Le bambine dell’ostello sono con noi. Ci prendiamo cura di loro come sempre e forniamo noi le mascherine e l’igienizzante e abbiamo messo a disposizione più rubinetti di acqua corrente affinché abbiano facile accesso e la possibilità di lavarsi le mani con frequenza. Il distanziamento viene osservato sia nel salone di studio che in mensa che in dormitorio.
Approfittando della situazione il prezzo degli alimenti e di altri beni di prima necessità è aumentato ma questo non ci trattiene dall’assicurare alle nostre bambine tutto quello di cui hanno bisogno. Stanno tutte bene, restiamo in casa quando non è necessario uscire e seguiamo le indicazioni e i protocolli dati dal governo e dalle autorità sanitarie.
Come ringraziamo Dio ogni giorno per tutto ciò che è buono e bello siamo altrettanto grate a tutti voi cari amici di Fratelli Dimenticati il vostro costante pensiero rivolto alla nostra missione e alle nostre ragazze e per il vostro immancabile e preziosissimo sostegno. Dio vi benedica tutti!
Sempre riconoscente,
Suor Maristella Ryngkhlem

Cari amici, saluti dal Holy Family Boys’ Hostel di Rongjeng, in Meghalaya – India. Quest’anno abbiamo iniziato con tanta incertezza ma non abbiamo però perso la speranza ne la fede in Dio e nella bontà degli uomini.
I bambini sono tornati a scuola e nei convitti dopo molta esitazione da parte del Governo circa le riaperture. Il Governo ci ha permesso di aprire parzialmente. Abbiamo fatto regolare lezione per un mese poi abbiamo dovuto sospendere di nuovo perché la nostra scuola è sede di esami di maturità a livello distrettuale e dal 15 aprile al 3 maggio abbiamo avuto 900 maturandi sotto esame.
Siamo entrati nella seconda ondata di pandemia e i casi continuano ad aumentare esponenzialmente con centinaia di migliaia di nuovi casi ogni giorno e migliaia di morti quotidiane da Covid che si aggiungono ai decessi per altre cause che con la pandemia non sono certo scomparsi.
Fortunatamente qui a Rongjeng la situazione dei contagi, per ora, non è allarmante. Oggi abbiamo avuto un incontro a livello distrettuale, indetto dalle autorità, per discutere su come affrontare la seconda ondata e il lockdown che potrebbe essere indetto prima di quanto ci aspettiamo.
Non c’è dubbio che l’istruzione dei bambini ne risentirà molto anche questa volta perché non potremo fare lezione e non ci sono indicazioni temporali che ci permettano di prevedere per quanto questa catastrofica pandemia terra sotto scacco noi e la nostra nazione. Rimettiamo i nostri studenti e tutti noi al cuore misericordioso di Dio e della Provvidenza.
Noi cercheremo di fare il possibile per aiutare i ragazzi e le famiglie della nostra missione in ogni modo possibile e con ogni mezzo e risorsa che avremo a disposizione.
Grazie cari amici di Fratelli Dimenticati per il vostro spirito ed entusiasmo che non ci abbandonano mai e ci sostengono nel mezzo di questo disastro umanitario che al momento pare aver preso di mira l’India.
Continueremo a raccomandare le nostre preghiere e suppliche affinché possiate stare sempre bene e godere di buona salute. Dio vi protegga tutti da tutti i pericoli. Pregate per noi come noi preghiamo sempre per voi.
Grazie.
Padre Uttam Molsom

Saluti da Pomlakrai! Al momento grazie a Dio Padre Onnipotente stiamo tutti bene!
Il 6 aprile abbiamo cominciato il nuovo anno scolastico e le nuove bambine cominciavano ad adattarsi all’ostello. Gli studenti erano felici di tornare a scuola dopo un anno di instabilità causata dal Covid-19. Eravamo all’inizio del nostro ricominciare ad avere una vita normale quando la seconda ondata ha colpito duramente la nostra nazione e il nostro Meghalaya. La situazione è molto peggiore dello scorso anno e sembra fuori controllo.
Anche nel nostro Stato il Covid-19 ha cominciato a diffondersi e per questo il Governo ha imposto la chiusura dal 1° al 10 maggio così da limitare i contagi. Al momento la nostra scuola è chiusa fino a nuove disposizioni e rimangono aperti solo i negozi che vendono beni essenziali e le scuole che sono sede di esame di maturità in corso.
Nella nostra zona per ora non ci sono ancora stati casi positivi, i bambini sono a casa con i propri genitori e stanno tutti bene. In questa situazione non sappiamo che cosa succederà e siamo molto preoccupate. Ci mettiamo tutte nelle mani di Dio creatore che dà la vita affinché ci protegga e guidi i nostri passi a servizio di questi poveri.
Vi ringrazio a nome di tutti i bambini della missione per la vostra preoccupazione e per il vostro instancabile sostegno. Siete sempre al nostro fianco e per questo vi saremo sempre debitrici. Dio vi benedica tutti.
Grazie di cuore.
Vostra nella riconoscenza,
Suor Simira Massar

 

Cari amici, saluti di pace e grazia di Dio, che la Provvidenza di Dio sia su tutti noi. È sicuramente il momento di pregare Dio e confidare totalmente in Lui, è questo il sentimento che mi sgorga dal cuore dopo aver ricevuto la vostra stimata lettera sulla situazione Covid e sulla seconda ondata. Continuiamo a pregare gli uni per gli altri.
Per quanto riguarda la missione di Dadhwada purtroppo il nostro responsabile del convitto, signor Gulabbhai è risultato positivo al Covid. Per sicurezza abbiamo rimandato a casa i bambini del convitto. Abbiamo fatto ricoverare Gulabbhai all’ospedale ma il 21 aprile ci ha lasciati per andare a ritirare la sua ricompensa eterna. A noi non resta che pregare per il riposo della sua anima.
Anche la preside della nostra St. Xavier’s High School, Suor Agnes, è risultata positiva al Covid, ora si sta curando e comincia a migliorare. Preghiamo per una sua veloce guarigione. I nostri bambini, per ora, stanno tutti bene e in salute e sono a casa propria.
Nei nostri villaggi la situazione è terribile, in alcuni le morti sono davvero troppe. Come nel villaggio di Sarkui dove ad aprile sono state 21 le persone decedute a causa del Covid. Non veniamo incoraggiati a visitare i villaggi, c’è una comune situazione di panico e terrore. È stato indetto un parziale coprifuoco notturno nella zona. La città di Mandvi, a 5 km da noi, è rimasta chiusa per alcuni giorni. Ora è la cittadina di Zankhvav, a soli 11 km da noi, ad essere sigillata. Ci sono restrizioni per gli spostamenti e difficoltà a reperire i beni essenziali. Il coprifuoco notturno continua come continua il divieto di assembramento per più di quattro persone. La situazione è difficile.
La gente dei villaggi non ha sufficiente accesso agli ospedali e all’ossigeno. La situazione nei nosocomi è davvero terribile, sono oltre il limite, sono sovraffollati, non ci sono posti letto e la gente ha il terrore di recarvisi. La disponibilità di ossigeno è scarsa e mancano anche medicinali.
Noi cerchiamo di continuare la nostra attività di sensibilizzazione circa le misure di sicurezza per proteggersi dal virus. Consigliamo di prendere le medicine per prevenire la diffusione e ora siamo impegnati a contattare telefonicamente i vari leader dei villaggi e, ove possibile, le famiglie dei nostri bambini.
Vi ringrazio per la vostra continua e valorosa collaborazione. Prego per il successo di tutte le vostre iniziative. Sinceramente vostro,
Padre Peter K.P.

Cari amici, vi giungano i nostri affettuosi saluti e il nostro grazie sincero per il vostro sostegno e la vostra preoccupazione per noi e per i nostri poveri. Siamo addolorate dalla notizia dei collaboratori colpiti dal virus, preghiamo affinché possano guarire il prima possibile e tornare in salute e alla vita. Ci auguriamo e preghiamo che il resto di voi goda di buona salute specialmente in questi momenti difficili. 
Al momento siamo duramente colpiti da questa seconda ondata di Corona Virus, la situazione qui è peggiorata e quasi ogni giorno ci sono nuovi decessi tra i vicini. Praticamente ogni famiglia qui ha un caso positivo e per questo non possiamo uscire neanche per i nostri bisogni personali quotidiani. 
Anche se per ordine del Governo a febbraio avevamo riaperto le scuole, abbiamo dovuto chiudere a causa dell’aumento dei casi Covid. Anche alcuni nostri insegnanti e membri dello staff sono risultati positivi, molti sacerdoti e suore sono state prede di questo virus e alcuni di loro hanno perso la vita. Tanti dei nostri bambini e le loro famiglie sono stati contagiati e due delle nostre bambine dell’ostello hanno perso i nonni a causa di questa malattia.
Ora la situazione qui è fuori controllo. Gli ospedali sono strapieni di pazienti e non ci sono posti liberi per nuovi ricoveri, mancano letti, macchine per l’ossigeno, non ci sono posti in terapia intensiva. Per fare il test la gente deve stare in fila in piedi per lunghe ore, anche i kit per i test scarseggiano così come i vaccini. Alcuni pazienti stanno lottando tra la vita e la morte. La nostra gente, i nostri poveri, non hanno soldi e hanno paura di andare dal dottore perché non lo possono pagare e temono di entrare all’ospedale vivi e uscirne morti. A causa della loro povertà infatti non si possono permettere cure adeguate.
Le morti aumentano giorno dopo giorno. Anche dopo la morte di un proprio caro la gente deve fare lunghe ore di fila per la cremazione del corpo. Vedere così tanto dolore nelle persone è davvero straziante. Questa volta l’ondata di Covid è estremamente pericolosa.
Le autorità hanno imposto il coprifuoco notturno e il lockdown dal sabato al lunedì. Molte delle persone qui sono lavoratori a giornata e non lavorare per un giorno colpisce duramente le finanze delle famiglie. Così la gente è costretta ad uscire per guadagnarsi il pane quotidiano, non ci sono altre opzioni che rischiare la vita e così i casi continuano ad aumentare.
Consapevoli delle condizioni di povertà della nostra gente e delle famiglie dei nostri bambini cerchiamo di portare loro il nostro aiuto. Abbiamo ordinato granaglie, cibo, cancelleria, materiale per la pulizia e l’igiene e abbiamo pagato le rette scolastiche alla scuola perché questa deve pagare gli insegnanti che hanno lavorato regolarmente preparando e inviando le lezioni, i compiti, facendo verifiche e attività a distanza. Preghiamo Dio affinché abbia pietà dell’umanità intera e ci salvi da questo virus mortale. Speriamo che questo posto possa tornare ad essere un posto migliore dove vivere una vita piena di amore e felicità.
Vi ringraziamo per dimostrare costantemente la vostra preoccupazione per noi e per i nostri bambini. Ci teniamo in contatto telefonico con loro e le loro famiglie assicurando le nostre preghiere e il nostro supporto e anche mandando loro i vostri saluti. Tutti i nostri studenti si ricordano di voi con profonda gratitudine e pregano Dio affinché benedica ogni vostro sforzo di raggiungere i tanti poveri e bisognosi.
Ancora grazie e siate certi delle nostre preghiere. Dio vi benedica tutti con buona salute e zelo per arrivare a sempre più persone bisognose. Grazie!
Suor Susan Parmar, Bilpudi

 

Cari amici, saluti da Damra a tutti voi cari amici che, attraverso l’infaticabile lavoro di Fratelli Dimenticati, sostenete i nostri ragazzi nonostante le grandi difficoltà che il mondo sta attraversando a causa del Corona Virus.
La vita era tornata alla quasi normalità da dicembre, poi il Covid ha nuovamente gettato la sua ombra sull’India.
Ad aprile le nostre scuole e gli ostelli hanno iniziato il nuovo anno. Il convitto maschile ha riaperto con 42 ragazzi e quello femminile con 12 ragazze, la popolazione studentesca delle nostre quattro scuole ha toccato i tremila iscritti.
Purtroppo poi è tornata l’ombra del Covid che ha colpito duramente tutta l’India con una furia inimmaginabile anche se nel Nord Est la situazione è grave ma non ancora disastrosa come in altri Stati. Dal 27 aprile però l’ordine di chiudere le lezioni dalla 1^ alla 8^ ha interrotto la vita accademica nelle nostre scuole che hanno dovuto chiudere. Le classi 9 e 10^ nelle 3 scuole superiori continuano in presenza con stretti protocolli anticontagio.
Il 28 aprile c’è stato un terremoto ma l’epicentro era lontano dalla nostra missione e qui non ci sono stati danni. Ieri 20 bambini hanno lasciato l’ostello e sono tornati a casa, faranno lezione online, anche se al momento la nostra zona è libera dal Covid non sappiamo quando saremo colpiti ne quanto duramente. Tutti i nostri bambini stanno bene e nessuno ha avuto il Covid-19.
Ringraziamo tutti voi generosi sostenitori per il vostro grande affetto e la vostra preoccupazione per i nostri studenti. Nonostante le tragedie voi e lo staff di Fratelli Dimenticati continuate a spendere assiduamente le vostre energie per aiutare i nostri ragazzi e i nostri ostelli. Vi saremo sempre grati per questa vostra vicina presenza. Grazie mille e tanti auguri.
Padre Augustine SDB

Cari amici, la seconda ondata di Covid-19 ha colpito duramente l’India e la situazione in alcuni Stati al momento è terribile. Ad oggi ad essere maggiormente colpiti sono gli Stati: Maharashtra, Uttar Pradesh, Delhi, Chattisgarh e Karnataka, qui il numero di casi continua a salire velocemente.
A causa del rapido aumento dei contagi le risorse terminano in fretta e la gente ha difficoltà a ricevere soccorso come ossigeno, ventilazione e posto in terapia intensiva.
Data la patetica situazione il 26 aprile c’è stata una riunione virtuale di tutti gli uffici per lo sviluppo delle ispettorie salesiane indiane per approntare un piano strategico di intervento e poter tendere la mano in aiuto ai bisognosi. Ogni ispettoria sta facendo il possibile per essere di supporto in questa terribile situazione. L’ispettoria di Delhi ha già ricevuto l’autorizzazione dalle autorità competenti per fornire bombole di ossigeno ai bisognosi e stanno lavorando a questo, altre ispettorie si stanno organizzando a vari livelli per poter portare il proprio aiuto a chi lo necessita.
In Assam la situazione peggiora di giorno in giorno, con nuovi casi che si accumulano e che hanno colpito ormai tutti i distretti dello Stato. Le amministrazioni stanno prendendo varie misure per controllare le infezioni. Il tasso di mortalità di questa seconda ondata di infezioni è più alto di quella precedente per la mutazione del virus. La maggior parte delle infezioni si aggrava e i pazienti hanno bisogno di terapia intensiva e di ventilazione. Dal momento che i posti di terapia intensiva e i ventilatori sono limitati sia negli ospedali pubblici che in quelli privati un elevato numero di pazienti non sta ricevendo le cure di cui ha bisogno. Il governo e le amministrazioni locali stanno facendo del loro meglio per fronteggiare questa situazione, organizzando ospedali temporanei e Centri Covid in varie strutture pubbliche e private. Sono state imposte restrizioni alla circolazione delle persone. Al momento c’è il coprifuoco dalle 20.00 alle 5, i mercati, i centri commerciali e tutti i negozi devono chiudere entro le 18.00.
Con l’aggravarsi della situazione aumentano in generale anche i problemi della gente comune. I poveri come i lavoratori a giornata, i tiratori di rickshaw, i carrettieri, i venditori da marciapiede della città stanno soffrendo immensamente. Fanno davvero fatica a procurare due pasti al giorno per i figli e la famiglia in questi giorni.
Anche chi è contagiato e ricoverato all’ospedale non riceve cibo nutriente a sufficienza ne altri beni primari di cui ha bisogno. Per questo ci stiamo organizzando in modo da poter portare tutto l’aiuto possibile alla gente e ai bambini del nostro Stato.
Al 29 aprile le statistiche ufficiali per l’Assam riportano 243.802 casi confermati, 19.923 casi attivi, 221.299 guariti e 1.233 decessi. Tuttavia la situazione attuale è allarmante perché la percentuale di infezione sta aumentando rapidamente. Il governo e l’amministrazione stanno irrigidendo le restrizioni sorvegliandone il rispetto rigorosamente per controllare la diffusione. In questa situazione i lavoratori a giornata sono quelli che più pagano per la situazione e che attualmente hanno bisogno del nostro aiuto per riuscire a sopravvivere.
In questa situazione di pandemia da Covid-19 il 28 aprile alle 8 del mattino l’Assam è stato duramente colpito da un terremoto di 6.4 gradi della scala Richtel. È stata una scossa molto forte alla quale, nelle 24 ore successive, sono seguite altre 10 scosse. Nel sisma sono morte due persone e molte altre sono rimaste ferite. Molte persone hanno perso i loro averi e molti edifici sono stati danneggiati. Il terremoto ha reso la vita della nostra povera gente ancora più misera.
Anche il Meghalaya è stato colpito dalla seconda ondata di infezioni da Covid-19. Il governo e le amministrazioni dello Stato hanno anticipato le misure restrittive e di controllo e la situazione attualmente è meno grave che altrove. Dal 23 aprile il governo ha vietato l’accesso allo Stato a tutti i forestieri e la situazione, per ora, sembra essere sotto controllo. In Meghalaya al 29 aprile si riportano 16.430 casi confermati, 1.475 casi attivi, 14.788 guariti. 167 deceduti.
Le scuole e gli ostelli sono parzialmente operativi. In alcuni centri dove la situazione dei contagi nella zona è marginale sia scuole che ostelli sono funzionanti, in altre zone i bambini sono a casa e sono attive in presenza solo le classi 9^ e 10^. Tutti noi ci auguriamo che questa situazione si risolva quanto prima così che la nostra povera gente possa ricominciare a vivere anziché a sopravvivere e che i nostri studenti possano riprendere a pieno il percorso accademico e a consolidare le basi per costruire il proprio futuro.
Non possiamo che esservi grati per il vostro costante e vitale sostegno, senza il vostro aiuto non sapremmo come aiutare tanti poveri e bisognosi di questa parte del pianeta. Siate certi delle nostre quotidiane preghiere.
Con affetto.
Padre Jayaprakash, sdb – Direttore esecutivo di Bosco Reach Out

Grazie mille per le vostre righe che dimostrano il vostro affetto per noi e la vostra profonda preoccupazione per il continuo aumentare di contagi e morti in India. I contagi da Covid-19 aumentano di giorno in giorno, qui sta andando di male in peggio. La seconda ondata ha reso le nostre vite ancora più difficili. Gli ospedali pubblici e privati stanno facendo fronte ad una gravissima carenza di ossigeno, ventilatori e posti in terapia intensiva. Molti pazienti corrono da un ospedale all’altro chiedendo di essere ricoverati e moltissimi stanno morendo sotto gli occhi dei medici. La gente aspetta in lunghe file anche per poter cremare i propri cari. È uno scenario così orribile quello che stiamo vedendo in tutto il nostro Paese che ci sentiamo tutte angosciate, frustrate e impotenti.
Vi ringraziamo davvero di cuore per il vostro sostegno spirituale e morale in questi tempi di dura prova. Sono addolorata dall’apprendere della morte di Padre Christudas, coordinatore del programma Sostegno a Distanza per tutta l’India. Le nostre più sentite condoglianze, possa la sua anima riposare in pace.
All’ombra del Covid le vite dei bambini si sono temporaneamente ridotte a: casa e monitor del computer. In questi tempi la gestione dei nostri centri di accoglienza diventa ancora più difficile. Grazie a Dio tutte le bambine stanno bene e sono in salute.
Tutti i nostri centri offrono uno spazio sicuro, si occupano dei bisogni delle bambine e offrono gli strumenti per la didattica a distanza e anche per attività all’aperto e all’interno. Il lockdown dovuto al Covid ha intralciato il loro normale funzionamento. Procurarci i beni essenziali, i prodotti per l’igiene, le medicine, il materiale didattico è diventata un’impresa. Dall’imposizione del distanziamento sociale lo staff non residente nel centro è dovuto restare fuori limitando di fatto le attività per le bambine. Le nostre suore si trovano così con un carico di lavoro straordinario per mantenere le bambine impegnate con attività artistiche, laboratori, lettura, giochi, affiancamento e sostegno psicologico.
La necessità di organizzare dello spazio addizionale per la quarantena delle nuove bambine che la polizia porta ai nostri centri, specialmente qui a Bal Bhavan – Andheri, è un’altra grande preoccupazione dovuta alla mancanza di spazi. Sono casi delicati, vittime di abusi, bambine scappate di casa, che il tribunale ci affida temporaneamente e che hanno bisogno di tutto l’amore che possiamo offrire loro.
Le bambine di Andheri, Thane, Asangaon e Madh Island sono nelle nostre case. In tutti i centri abbiamo installato laboratori informatici così che le bambine possano seguire le lezioni online. Inizialmente prestavano molta attenzione e ne erano felici ma con il passare del tempo le cose sono cambiate. L’attività fisica manca e l’aumento dell’attività mentale le stanca e annoia. Le nostre suore le accompagnano ad un uso responsabile di internet e organizzano attività e modi creativi perché restino in salute e al sicuro durante questa crisi da Covid-19.
Le bambine dalla 1^ alla 9^ hanno sostenuto gli esami online e sono state tutte promosse alla classe successiva. Al momento studiano da sole per 2 ore al mattino, poi hanno tempo per giocare in cortile, per giocare all’interno, per la lettura, per la pratica del canto e della danza. La sera guardano la televisione. Le bambine di 10^ e 12^ frequentano le lezioni online e i loro esami finali non sono ancora stati fissati.
Le bambine di Dadra, Dapada e Waliv sono andate a casa durante il primo lockdown lo scorso anno e sono tornate nel mese di novembre/dicembre. Le bambine dalla classe 6^ alla 12^ hanno frequentato la scuola regolarmente e si sono preparate per gli esami, purtroppo le scuole hanno chiuso e tutti gli esami sono stati sospesi. Ora le bambine sono tornate alle proprie case e le suore sono in regolare contatto con le loro famiglie. Tutte queste missioni stanno aiutando le famiglie dei bambini fornendo regolarmente dispense alimentari e beni di prima necessità. Ogni settimana i genitori delle bambine vengono alla missione a prendere la propria dispensa.
Grazie ancora per il vostro sostegno morale e la vostra vicinanza che in questi momenti di difficoltà sono davvero importanti, vi prego di continuare a pregare per noi, voi siete sempre nelle nostre preghiere e nei nostri pensieri.
Suor Prya Alappadan, Superiora Generale Society of the Helpers of Mary

Cari amici di Fratelli Dimenticati, Pasqua è la festa del passaggio dalla schiavitù alla libertà, dal peccato alla piena resurrezione. Avevo grande speranza che dopo Pasqua le cose sarebbero cambiate e la vita avrebbe avuto una svolta positiva sia per i bambini della nostra scuola che per i lavoratori migranti della zona. La seconda ondata del Corona virus invece ha cambiato tutto in peggio.
Guardando e meditando sulla situazione attuale ho deciso di scrivervi. La situazione è triste e fa paura sia ai giovani che agli adulti. Una situazione che fa stringere il cuore.
Mi sento come uno dei discepoli sulla strada per Emmaus dopo Pasqua. Tante preoccupazioni, nessun desiderio, nessuna motivazione, nessuna ispirazione, malcontento per la vita è ciò che regna tra la gente dei villaggi, i bambini della nostra scuola sono tornati praticamente a zero e tutto il grande lavoro fatto in precedenza sembra perduto. La scuola era ricominciata con grande fervore a metà marzo per le classi dalla 6^ all’8^, la speranza di tutti era palpabile nell’aria. Pensavo “ora i bambini possono finalmente studiare come si deve e noi possiamo dare loro la miglior formazione disponibile”.
Dopo 15 giorni di frequenza il governo ha improvvisamente ordinato la chiusura di tutti gli istituti scolastici e il posticipo degli esami. Ha inoltre annunciato la promozione automatica di tutti gli studenti dalla 1^ alla 9^ e di quelli di 11^. Questi bambini proseguiranno senza aver imparato nulla quest’anno, proseguiranno con il futuro nelle loro mani ma con le lavagnette e i quaderni vuoti.
Dopo Pasqua c’è stata un’impennata dei casi di corona virus nei villaggi. Le elezioni locali (con comizi politici partecipati da moltissime persone spesso senza mascherina), la festa di Holi e la Pasqua hanno fatto volare i contagi. Durante questi eventi non c’è stato rispetto dell’uso della mascherina, del distanziamento sociale e delle indicazioni date dal governo. Subito dopo la festa di Holi tanta gente si è spostata tra i vari villaggi per i matrimoni. Tra gli indigeni è usanza celebrare i matrimoni subito dopo Holi e le feste hanno dispensato liberamente il virus a tutti. Era come ai tempi di Noé; la gente ballava, celebrava la festa, si sposava ecc. ignorando i segni del virus che si diffondeva liberamente e velocemente. Nessuno ci ha né pensato né fatto caso e ora nei villaggi sono tutti a letto con la febbre, la tosse, il corpo dolorante, la diarrea e altri sintomi. I giovani stanno morendo nelle loro capanne. I dispensari nei villaggi sono gestiti da finti dottori e dall’alba al tramonto sono affollati di gente malata e ai centri pubblici nessuno vuole andare per paura di morire.
La gente pensava fosse una normale febbre dovuta al cambio di stagione. Restavano a casa e intanto il virus si diffondeva tra i famigliari, poi nei borghi e quindi negli interi villaggi. L’intera fascia indigena del sud Gujarat è ora colpita dal corona virus. Il virus non avuto affiliazioni politiche o di credo ha colpito tutti: indistintamente e di sorpresa.
Molti dei nostri religiosi e religiose sono stati ricoverati all’ospedale e tanti altri sono andati in isolamento domiciliare. Il virus si è preso 6 dei giovani preti della nostra diocesi tra loro 4 nostri gesuiti. Il virus è entrato in ogni canonica e convento, la maggior parte dei sacerdoti e delle suore è in quarantena e quando peggiorano vengono ricoverati all’ospedale.
Le città sono le più colpite. Giovani e vecchi stanno morendo negli ospedali, non ci sono test disponibili, mancano medicine se non al mercato nero, non ci sono posti letto, ventilatori, ossigeno e mancano ambulanze per trasportare i malati o i defunti. I cadaveri sono ammassati negli ospedali e la fila per le cremazioni è interminabile. Non ci sono riti funebri e spesso non c’è nessuno disposto a farsi carico del cadavere. La situazione è terribile e sconvolgente, la gente continua a morire negli ospedali non importa siano giovani o meno giovani.
Il governo ha annunciato la 4^ fase di lockdown. In alcune città c’è il coprifuoco dalle 20.00 alle 06.00, altre zone sono in lockdown totale, altre ancora in lockdown parziale (come nei week-end). I centri commerciali e i mercati sono chiusi. Come l’anno scorso all’inizio della pandemia, la gente, terrorizzata, si sta spostando dalle città per tornare a casa senza mezzi di trasporto disponibili. La popolazione sta praticamente scappando dalle città.
C’è una certa esitazione tra gli indigeni riguardo al vaccino. L’efficacia e i risultati del vaccino sono un grande punto di domanda. Di base la gente qui non comprende come si possa contrarre il virus se si è fatto il vaccino, e c’è da dire che è anche sempre stata riluttante verso il vaccino convinta che questa fosse una malattia per la gente delle città e non per chi vive nelle zone rurali. Oggi la maledizione si è abbattuta di sorpresa anche su di loro.
Concludo con un apprezzamento a tutto lo staff dei vari ospedali e presidi medici nel mondo che sono in prima linea e che lavorano incessantemente per il bene della comunità. Dalla prima linea stanno facendo del loro meglio per controllare questa malattia. Ringrazio anche tutti voi donatori e sostenitori per il vostro meraviglioso e costante impegno e anche per le vostre preghiere. Grazie davvero e che Dio vi benedica tutti. State al sicuro e state in salute.
Padre Lazarus, Paraspada, India

Dalle Missioni del Nepal

Cari amici,
affettuosi saluti e preghiere da Biratnagar, Nepal. Stiamo tutti bene grazie a Dio e alle vostre preghiere. Preghiamo e speriamo sia così anche per tutti voi. Siamo grati a Dio, a Fratelli Dimenticati e a tutti voi sostenitori e alle vostre famiglie per i tanti sacrifici che fate per il bene dei nostri bambini. Dio vi ricompensi in abbondanza e vi mantenga in salute.
Mentre il mondo intero è minacciato dalla pandemia di Covid-19 il Signore ha risparmiato noi, i bambini e i loro genitori. La situazione a Biratnagar tuttavia è diventata allarmante. Al momento tutte le scuole e i college sono chiusi. Un lockdown parziale è stato indetto per le maggiori città del Nepal inclusa Biratnagar. Considerato il forte colpo inferto all’istruzione nell’ultimo anno abbiamo deciso di partire il prima possibile con la didattica digitale per i nostri studenti. Né il governo né il ministero dell’Istruzione sanno come saranno i prossimi giorni, così anche noi, seguendo le indicazioni ministeriali, stiamo organizzando la didattica a distanza con tutte le misure di sicurezza del caso. Siamo sicuri che i nostri studenti, da casa propria, sapranno fare buon uso degli strumenti di apprendimento che abbiamo messo loro a disposizione. Sentiamo il bisogno di motivare genitori e studenti a restare a casa e a fare lezione a distanza. Stiamo incontrando i genitori e i ragazzi attraverso la piattaforma Zoom e stiamo programmando il nuovo anno scolastico. Ci auguriamo di cuore che i nostri alunni saranno preparati mentalmente, emotivamente e psicologicamente ad affrontare i prossimi giorni con ottimismo e rinnovato vigore.
Abbiamo completato bene l’anno scolastico 2020-21 e gli esami si sono tenuti in maniera sicura. Considerata la situazione gli esaminandi hanno ottenuto davvero buoni voti. Il 9 maggio iniziamo il nuovo anno scolastico con la didattica digitale. Tutti, dagli insegnanti, allo staff agli studenti e i loro genitori stanno collaborando affinché la nostra scuola possa continuare la propria missione: impartire un’istruzione di qualità basata su valori e principi sani.
Il recente lockdown sta mettendo in grosse difficoltà le famiglie, in particolare i figli dei lavoratori a giornata, che non potendo uscire non possono guadagnare il pane quotidiano e un po’ alla volta si trovano economicamente in ginocchio. Stiamo facendo del nostro meglio per aiutare questi bambini ancor più del solito e a farli sentire amati, accuditi e sostenuti. Preghiamo affinché Dio benedica il nostro sforzo di arrivare ai più poveri e ai più bisognosi della società.
Apprezziamo davvero il vostro supporto, il vostro affetto e la vostra preoccupazione nei nostri confronti. Per favore continuate a ricordarci nelle vostre preghiere, il vostro sostegno in questo periodo di maggiore difficoltà per l’istruzione dei nostri alunni è ancora più significativo.
Ancora una volta grazie per il vostro affetto e supporto a questa nostra e vostra missione. Dio vi Benedica! Siate al sicuro! Sinceramente Vostro,
Padre Amirtharaj

Carissimi amici e cari benefattori, seguiamo con grande apprensione l’evolversi della situazione in India.
Siamo vicini con il pensiero e con la preghiera a tutti coloro che stanno soffrendo e  hanno perso i propri cari.
In Nepal, grazie a Dio, la situazione non è così drammatica, almeno per il momento, anche se il numero dei contagi, soprattutto nella capitale Kathmandu, è in aumento. 
Dalla mezzanotte di venerdì 30 aprile, anche nel distretto del Sunsari, è stata indetta una settimana di lockdown, mentre la città di Biratnagar, vista anche la sua vicinanza al confine indiano, era stata chiusa già la scorsa settimana.
Le scuole con il lockdown sono state chiuse e gli esami finali, per le classi 8^ e 10^, rinviati a data da destinarsi.
Grazie a Dio, tutti i ragazzi, gli insegnanti e gli altri lavoratori stanno bene.  Anche i nostri tre asili, dopo avere ripreso alla metà di aprile per l’inserimento dei nuovi bimbi, sono chiusi. 
I mercati sono sospesi, almeno per il momento, e i negozi possono aprire un paio di ore al mattino, per consentire alla gente di acquistare i generi di prima necessità.
E’ obbligatorio l’uso della mascherina, con dispiegamento di poliziotti lungo le strade per i controlli. 
Nel nostro villaggio di Bharawal il resto delle attività agricole prosegue senza particolari disagi. Se la chiusura dovesse prolungarsi e di conseguenza le persone non avessero la possibilità di lavorare a giornata (come tanti dei nostri vicini fanno), la situazione delle famiglie diventerebbe davvero difficile.
Nell’aria si respira preoccupazione per il futuro e anche un po’ di paura.
Continuiamo a confidare nella protezione di Dio e chiediamo a voi di continuare a sostenerci e di seguirci con la preghiera. Un abbraccio a tutti e a ciascuno.
sor Maria Luisa con sor Severiana e sor Denisa

Cari amici, saluti dalla Morning Star di Chakarghati e dalla Don Bosco di Bharawal. Innanzitutto permetteteci di esprimervi il nostro personale profondo cordoglio per la tragica perdita del vostro coordinatore in India. Ci auguriamo che quelli contagiati da questo terribile virus, con la benedizione di Dio, possano presto guarire e tornare alla normale attività.
In questa lettera cercherò di darvi un aggiornamento generale sulla situazione qui da noi…non solo delle nostre scuole ma dell’area in generale. Come avrete letto o visto nei notiziari il virus si sta diffondendo rapidamente. Anche noi ora stiamo affrontando la seconda ondata. Questo è largamente dovuto ai tanti nepalesi ritornati in patria dall’India dopo aver perso il lavoro a causa dei nuovi lockdown imposti in vari Stati. Com’era prevedibile hanno portato la nuova variante al di qua del confine e ora si sta diffondendo ad una velocità allarmante.
Fortunatamente qui da noi, a Bharawal e a Chakarghati, il numero di infezioni è molto limitato… o meglio dovrei dire che sono molto pochi i casi venuti alla luce e questo è perché non vengono fatti test nei villaggi e nelle cittadine. Quello che prevale tuttavia è un terribile senso di paura tra le autorità. Sin da quando gente giovane (studenti) hanno cominciato ad essere contagiati a Kathmandu e uno di loro è deceduto, ci è stato ordinato di chiudere immediatamente le scuole. Questo ha lasciato studenti e insegnanti a bocca asciutta. A differenza delle zone urbane dove la didattica digitale è possibile qui da noi non ci resta, per ora, che un’unica opzione: chiudere! Se questa situazione persiste diventerà un problema molto serio sia per la direzione che per gli insegnanti. I genitori infatti non vorranno pagare le rette e noi, per contro, non saremo in grado di pagare i salari degli insegnanti e dello staff.
Gli esami finali per gli studenti di classe 8^ e 10^ sono stati posticipati a data da definire e questo è il peggior scenario possibile perché lascia gli studenti nell’incertezza totale. Noi come Morning Star e Don Bosco stiamo cercando di portare a chiusura l’anno scolastico con metodi alternativi di valutazione dello studente, basandoci sul lavoro svolto durante l’anno così da poter completare una valutazione finale. Prevediamo di dichiarare i risultati ai bambini verso la fine dell’attuale mese nepalese “Bhaishak” e poi chiudere per il mese di vacanza nella speranza di riuscire a riaprire a giugno.
Temo che se questa situazione continuerà il tasso di abbandono scolastico nelle nostre scuole sarà alto. I genitori potrebbero optare per spostare i bambini alla scuola pubblica dove tutto è gratuito. Lo scorso anno tutte le scuole private della zona hanno visto il numero di iscritti diminuire considerevolmente mentre noi siamo riusciti a tenere con noi gli studenti. Quest’anno, se non ci saranno regolari lezioni, sarà molto difficile avere lo stesso numero di iscritti. Come vi dicevo tempo addietro le cose stavano andando molto bene e ci stavamo pure preparando ad aprire con due sezioni per le prime classi. Il mobilio era già stato acquistato, le nuove classi dipinte. I nuovi mobili in realtà erano già in parte utilizzati in questo ultimo periodo e i bambini ne erano deliziati. Ora dobbiamo restare a vedere come evolveranno le cose nei prossimi giorni.
Quest’anno pensiamo di promuovere tutti gli studenti, non terremo alcun studente nella stessa classe e dal momento che non sarà possibile effettuare gli esami li promuoveremo basandoci sul lavoro di tutto l’anno e sui compiti che dovranno svolgere da casa in questo ultimo periodo.
Come per le nostre due scuole anche gli asili delle suore a Banghe, Bharawal e Pirari hanno dovuto chiudere. Le autorità del distretto hanno dichiarato il lockdown a partire dalla scorsa mezzanotte. Se la gente non potrà andare al lavoro la situazione sarà tragica. Lo scorso anno abbiamo aiutato le famiglie con granaglie e beni di prima necessità e probabilmente sarà necessario aiutarle allo stesso modo anche quest’anno.
Per quanto riguarda la disponibilità dei vaccini, gli operatori sanitari e gli insegnanti erano stati invitati a vaccinarsi ma la maggior parte dei maestri erano esitanti e preoccupati per le voci che giravano. Ora con il peggiorare della situazione sembrano essere più disposti ma il vaccino non è disponibile. Padre Binu ha già fatto entrambe le dosi mentre le suore e il resto di noi non ha ancora avuto questa possibilità ma saremo vaccinati appena ci saranno dosi disponibili.
Come già saprete Padre Binu ed io saremo trasferiti. Padre Binu andrà a Kathmandu mentre io rientrerò in India per un anno prima di tornare in Nepal. Voglio esprimervi la nostra profonda e sincera gratitudine per l’aiuto costante e il sostegno che ci avete dimostrato in tutti questi anni, spero continuerete ad aiutare questi bambini anche in futuro. Dio benedica voi e tutti i membri di Fratelli Dimenticati per il magnifico lavoro che fate.
Con affetto,
Padre Leslie

Dalle Missioni della Sierra Tarahumara

Cari amici, che nostro Padre Onorurame, che inviò Suo figlio Gesù in questo mondo per darci il Suo amore e la Sua pace, sia con voi.
Con queste righe desideriamo farvi sapere che grazie al vostro affetto e al vostro aiuto riusciamo a garantire che i bambini e le bambine della nostra scuola Muraka continuino a ricevere una dispensa alimentare ben assortita che sia di aiuto alla loro famiglia per andare avanti in questo periodo di pandemia e crisi. I bambini continuano a studiare da casa con l’aiuto dei quaderni che i maestri consegnano loro a scuola di lunedì. Il lunedì i maestri incontrano un gruppo di circa 10 alunni, il lunedì successivo incontrano un altro gruppo così da evitare assembramenti finché non passa questa malattia. Quando i bambini arrivano da lontano si fermano a dormire nel convitto e ritornano a casa il martedì.
Per la distribuzione delle dispense alimentari noi frati ci facciamo accompagnare dal governatore della comunità di Chineachi e talvolta anche dal direttore della scuola. Visitiamo i bambini in ogni casa e, Grazie a Dio, possiamo dire che non ci sono casi di gravi malattie e i bambini vivono tranquillamente in famiglia.
Per favorire l’educazione dei bambini del nostro centro Chineachi lavoriamo in collaborazione con le autorità indigene, il direttore, i maestri e i frati francescani e ci siamo concentrati sulla ricerca di risorse indispensabili affinché il processo formativo non venga trascurato.
I nostri sforzi mirano ad assicurare che i bambini abbiano una buona alimentazione e abbiano tutto il necessario per l’igiene personale. Che sperimentino la convivenza e la conoscenza così da valorizzare la propria cultura nonostante le limitazioni delle loro famiglie a causa della povertà in cui vivono.
Questo periodo in cui i bambini studiano da casa non è stato per niente facile né per i maestri né per le famiglie, l’apprendimento dei bambini non è stato lo stesso, però confidiamo che Dio quanto prima ci permetta di superare questa situazione e che i bambini tornino al convitto.
Mi fa molto piacere che siate parte di questo progetto che ogni giorno viene realizzato con grande sforzo e affetto nella scuola Muraka. Sicuramente nostro Signore Gesù Cristo vi ricompenserà per occuparvi di questi suoi piccoli.
Vostro fratello in Cristo,
Frate Francesco Xavier Arana Sanchez, ofm

 

Mentre i bambini sono con noi, qui a Batopilas, sono protetti dalla violenza che è andata crescendo in questo periodo. Possiamo donare loro cibo per proteggerli dalla fame che spesso regna qui nella Sierra Tarahumara. In particolare le ragazze sono protette da situazioni di abuso che si verificano spesso in queste zone.
In questo particolare periodo stiamo subendo conseguenze sociali come la mancanza di lavoro che, a sua volta, produce carenza di risorse economiche nelle famiglie. Soffriamo anche di carenze spirituali poiché le chiese sono chiuse da molti mesi e anche la spiritualità dei Raramuri, basata sulle feste, ne è stata influenzata. Tutti gli insegnanti sono presenti a scuola nella giornata di lunedì, accolgono i bambini in piccoli gruppi (circa 7 bambini) per ritirare i compiti e fornirne di nuovi da svolgere a casa. Il resto della settimana lo dedicano alla revisione del lavoro presentato e allo sviluppo di nuovi materiali di studio. Quando si esaminano i compiti si nota che alcuni bambini sono in difficoltà; a loro viene dato un appuntamento personale in modo che l’insegnante possa lavorare direttamente con questi bambini.
Vi ringrazio per il vostro generoso sostegno speciale. Il Signore Gesù, che è generoso e ricco d’amore, vi ricompensi con grandi opportunità nel vostro lavoro e nei vostri progetti affinché possiate continuare a fare del bene. È quello che desidero di cuore.
Sorella Maria Petra, Responsabile del Centro di Batopilas

Da Chinatù nella Sierra Tarahumara, Suor Elvira Francisca, responsabile del Sostegno a Distanza, ci ha inviato un aggiornamento raccontandoci che al momento i bambini sono ancora a casa e la Direttrice, accompagnata dalle insegnanti, continua a far visita agli studenti che vivono più lontano per controllar loro i compiti per casa e lasciarne di nuovi.
A causa dell’ambiente di povertà in cui vivono i nostri bambini, e che è più evidente in questo periodo di pandemia, scrive Suor Elvira Francisca, ritengo che il nostro compito più urgente sia di aiutarli nella completa formazione affinché possano, in futuro, affrontare le sfide che la vita presenterà loro con un bagaglio di competenze quanto più fornito possibile.