La storia di Ashok

Ashok ha vissuto i giorni peggiori della sua vita quando era ancora un bambino, bisognoso delle cure dei suoi genitori. Non ha avuto una madre e non si può dire che il padre sia stato presente, dal momento che, per problemi di alcool, non aveva alcun senso di responsabilità sul figlio. Ashok aveva solo 7 anni quando, un giorno, suo padre tornò a casa troppo ubriaco e violento. Decise così di  scappare di casa e venne trovato più tardi da uno zio che, senza alcuna esitazione, lo portò a Snehalaya. Era il 2004. Da quel momento, per lui, è iniziata una nuova vita. Ashok è cresciuto velocemente, imparando e maturando molto. Ha scoperto il suo interesse per il calcio e per altri sport. Non parla molto, ma quando parla lo fa con molta serietà. Ha vissuto 10 anni sotto le cure di Snehalaya e nel 2015 ha passato gli esami di classe decima alla Don Bosco School. Il suo sogno è quello di diventare un assistente sociale, per questo ha deciso di intraprendere un percorso di studi adatto ed è stato ammesso al Rowta College nello stato di Assam.

Snehalaya

Fondata nel 2001, è un’organizzazione destinata ai più piccoli, smarriti e svantaggiati bambini che hanno bisogno di amore, cure e protezione. In modo particolare Snehalaya accoglie i bambini di strada, orfani, che vagano nelle strade di Guwahati. Il motto di Snehalaya è “Toglierli dalla strada rimetterli in piedi”. Qui i bambini vanno a scuola, accolti dall’età di 6 anni e fino ai 18. Ci sono 5 case a Snehalaya nelle quali alloggiano circa 220 bambini che sono stati tolti dalla strada e ai quali sono stati restituiti i diritti fondamentali. Sin dalla sua fondazione e sino ad oggi Snehalaya ha aiutato circa 1.600 bambini. Il cambiamento che Snehalaya vuole ottenere è quello di rendere Guwahati un modello positivo per tutta l’India, una città a misura di bambino dove ognuno di loro possa godere dei propri diritti.

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Bambini ospitati a Snehalaya